Le percentuali stando alle autorità cinesi sono chiare: dal 5 al 14 % dei guariti dal coronavirus torna a riammalarsi.

E’ brutto da dire ma nella peggiore delle ipotesi (e speriamo che sia così) l’incubo è solo all’inizio.

Se da una parte l’allentamento delle misure significa distendere i nervi, dall’altra l’esperienza sul virus sembra non lasciare troppi margini di movimento.

Consola il virologo premio nobel Luc Montagnier, secondo il quale il corona virus (COVID 19) ad un certo punto a causa della sua struttura che cambia, muterà finalmente proprio per scomparire.

Il problema comunque sembra doppio e i temi vanno inquadrati con decisione.

Anche il rischio dei falsi negativi è una realtà da tenere presente, i tamponi inattendibili che certificano guarigioni che non lo sono potrebbero essere un problema, preoccupante come l’eventuale ricaduta.

In tutto il pianeta, dalla Cina ad Israele, nel Sud Corea e in Giappone, cosi come in Italia ogni giorno spuntano nuove ricadute. Numeri che non devono essere sottovalutati soprattuto alla luce delle percentuali rilasciate dalle autorità cinesi che per prime hanno affrontato la pandemia.