PORTO CERVO: A pochi metri dalle Colonne Romane sommerse, che probabilmente fanno parte di un antico Tempio o di una Villa (.cit Dott. Rubens D’Oriano – Soprintendenza B.A) i subacquei turisti se non fosse per i subacquei del posto potrebbero ammirare ferraglia, cavi, parabordi bucati, lenze da pesca etc etc. e se non fosse sempre per quelli del posto che amano il territorio né questo spot archeologico-subacqueo né le spiagge sarebbero cosi accoglienti.

Per fortuna la situazione non è così catastrofica e le poche plastiche, le lattine e tutto il resto saranno presto eliminate almeno intorno alla zona che circonda il ritrovamento del carico romano sommerso.

Alcune parti nonostante tutto vergini, proprio intorno alle Colonne Romane e sulla scogliera ai lati dell’imboccatura del Porto rischiano di trovarsi in preda a chi magari viene dieci giorni e poi non torna più, oppure bistrattate da chi lavora per un mese su qualche yacht e poi non si rivede ma nel frattempo lancia cicche di sigaretta, lenze, latte varie e ferri dalla barca. (abitudine non certamente virale ma capita)

Dopo le prime segnalazioni, il punto nave intorno al ritrovamento archeologico è sotto la lente di ingrandimento dei Carabinieri, del Direttore dell’Istituto di Scienze Religiose di Tempio-Sassari Dott. Raimondo Satta e della Soprintendenza ai Beni Archeologici nonché del Magnifico Rettore Emerito dell’Università di Sassari e docente di Storia Romana Prof. Attilio Mastino.

Presto aggiornamenti. Nel frattempo se qualcuno volesse aggregarsi per ripulire il perimetro intorno alle colonne romane “operazione acqua viva – comitato spontaneo” può contattare via email all’indirizzo coverage@copytaster.it saranno fornite tutte le informazioni relative.

Fabrizio Scardovi

Photo Credit: Carabinieri (Sezione Sub) – Scardovi

Ringraziamento Speciale ai Carabinieri.