Sardinia Enquirer – Frequenta la Sardegna da quando è piccola. Stintino e Trinità d’Agultu le sue mete. Delle sue performance ci ha colpito l’originalità del talento, una doppia attività quella di musicista e contorsionista che si è incontrata più che altro nella sperimentazione definendone un cammino artistico diverso da tutto il resto.

Attività parallele che incontrandosi indicano una luminosa vena artistica. Si dedica quasi completamente all’arte e alla musica e la sua grande passione l’ha portata oggi a concretizzare un impianto artistico certamente fuori dagli schemi: un pò circense e un pò liturgico. <<Che io sappia non c’è nessuno che abbini l’arpa con il contorsionismo>> ammette con il suo spiccatissimo accento toscano.

Irene ha studiato al conservatorio di Santa Cecilia a Roma, al momento non fa progetti a lunga scadenza ed è più che altro concentrata sul breve e brevissimo periodo.

Special thanks to Amedeo Minghi

Escludendo le partecipazioni ai festivals la si può trovare a lavoro tra i tanti spots scenografici della sua bella Toscana: edifici storici, luoghi di culto e in un numero imprecisato di locali ricreativi.

Tra le tante collaborazioni si segnala il lavoro pop svolto con Amedeo Minghi.

Fa parte di un trio che ha partecipato al prestigioso Festival di Musica Antica in Firenze Dagli Albori del Barocco al Classicismo. Il Trio esegue un repertorio classico e romantico per arpa, voce e corno.

Nel 2017 esce l’album “Vita Caotica”.

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Da questo LINK puoi ascoltare l’artista

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