SFRATTATO DIVERSAMENTE ABILE: LUI SI DIFENDE

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OLBIA: <<E’ vero, mi stanno contestando sei mila euro, ma sono stati loro ad impedirmi di pagare!>> In quel frangente però le sue parole si sono confuse con la frenesia di completare al più presto l’operazione di sgombero e uscire da quell’incubo. Proprio stamattina l’Ufficiale Giudiziario, la Polizia (una pattuglia con due agenti), le Guardie Giurate (2 persone di cui 1 unitasi subito dopo) del complesso residenziale, gli agenti della ASL e le Guardie Zoofile (in tutto 3 persone, questi ultimi inviati direttamente dai Servizi Sociali), insieme all’avvocato del Locatore (quello che ha richiesto lo sfratto) con molta cortesia hanno accompagnato fuori casa, lasciandolo sul piazzale un uomo di 48 anni in sedia a rotelle, insieme a moglie, figlia e ai suoi cani.

Gli animali trasferiti temporaneamente al canile, allontanati sembrerebbe anche con astuzie e cavilli di certo in barba a tutte le sfere affettive, nell’andare via sembrava che salutassero i quattro operai inviati dal comune a cambiare le lampadine dei lampioni.

Niente sconti ai diversamente abili. In base alla Legge Ordinaria, in particolare, a qualche norma o atto esecutivo richiesto, senza considerare le altre tante belle norme dell’ordinamento italiano per non parlare di quelle della Costituzione se un disabile diventa moroso durante una locazione, non c’è pietà che regga: deve andare FUORI e poco importa se non ha un’ alternativa che lui reputi degna e non “altri” ignoti per lui o se non sono state prese in considerazione le condizioni di salute, la presenza di animali e l’assenza di un’offerta di mercato.

Se il Giudice emette l’ordinanza o qualcosa che le somiglia la partita è chiusa e lo sfratto è assicurato soprattutto se non ha un avvocato dalla sua parte o se al Giudice non giungono chiare le notizie dal campo (non dico sia questo il caso!).

Proprio quello che è successo oggi ad un cittadino Olbiese che viveva nei pressi del Fausto Noce. L’uomo con qualche problema di salute, dice di non poter vivere lontano dall’ospedale per via delle sue condizioni. In sedia a rotelle c’è finito da adulto e purtroppo l’INPS prima di concedergli la pensione lo ha passato al setaccio per lunghissimo tempo costringendolo a visite e contro-visite, dubitando della sua condizione e lasciandolo sull’astrico (forse per colpa dei falsi invalidi – ma i veri invalidi che c’entrano?).

Un dolore e un disagio intravisto da tutti quelli che lo conoscono, Servizi Sociali del Comune di Olbia inclusi, una difficoltà che sembrava essersi assopita con i primi pagamenti della tanto desiderata e giusta pensione ma evidentemente la vita gli ha riservato una nuova scossa di assestamento.

<<Ah se solo avesse saputo che con i cani in casa lo sfratto sarebbe stato bloccato!>> ci dicono dalla LIDA di Olbia. <<A noi ci hanno avvisato ieri i servizi sociali che avrebbero portato via i cani! Io avevo chiesto di farmi chiamare dal Padrone….ma non lo hanno fatto! Se ci avessi parlato gli avrei detto che lo sfratto poteva essere bloccato!>>

Inutili i tanti tentativi di trovare una sistemazione per tutti nelle ultime settimane. Centinaia di telefonate alle agenzie del territorio e ai privati non hanno impedito alla famiglia di separarsi, si spera per poco. Inutili perché i Locatori degli appartamenti oggi come oggi cercano di sbarcare il lunario con gli affitti estivi e di affittare una casa a chi è in difficoltà nonostante la pensione e il contante alla mano non se ne parla per niente o se se ne parla è come cercare l’ago in un pagliaio!

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